FAQ
Domande frequenti

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Ricostruire completamente l’effetto rasato in maniera naturale e con la giusta densità a seconda del grado di calvizie.
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In caso di diradamento, creare un effetto densità con l’obiettivo di ridurre le trasparenze e aumentare l’effetto infoltimento.
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Rendere meno evidenti le cicatrici post-trapianto (FUE e Strip), post-traumi o lesioni.
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Alopecia Androgenetica o calvizie comune: è un diradamento della parte fronto-occipitale dei capelli, dovuto alla miniaturizzazione del fusto. Come tipo di alopecia è il più frequente: colpisce uomini e donne di ogni razza, con gravità diversa.
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Alopecia Areata: è una patologia in cui la repentina caduta dei capelli, o di altri peli del corpo, si manifesta tipicamente a chiazze glabre o aree, da cui il nome. Solitamente le prime chiazze si manifestano nel cuoio capelluto.
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Alopecia Cicatriziale: forme di Alopecia definitiva con scomparsa del follicolo e della papilla germinativa.
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Autotrapianto: Quando la quantità di capelli trapiantati non ha prodotto una copertura soddisfacente.
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Alopecia da Trazione o Traumatica: conseguenza di trazioni ripetute sui capelli che, protratte nel tempo possono provocare danni irreversibili (extension, bigodini, trecce, messa in piega, permanente) o traumi fisici come scottature o lesioni da pressione.
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Le sessioni di tricopigmentazione sono generalmente quattro ma dipende dal tipo di trattamento e dalle zone da coprire, nel caso di un effetto rasato su tutta la calotta le sedute sono almeno 4, nel caso di diradamento dipende da quanto è esteso, quindi il consiglio è di richiedere una consulenza e capire iniseme al professionista quale sia il percorso.
La durata del trattamento è di circa tre ore ma anche in questo caso ci sono delle variabili ad esempio quanto il paziente sopporti il trattamento o meno.
Nella maggior parte dei casi il trattamento risulta praticamente indolore. Può succedere che un soggetto particolarmente sensibile avverta un fastidio maggiore, ma sempre sopportabile.
Se il trattamento viene tecnicamente eseguito nel modo corretto il pigmento normalmente non si allarga e rimane inalterato nel tempo. Dipende anche da come la tua pelle assorbe il pigmento e che tipo di pelle hai, comunque consiglio sempre di richiedere una consulenza per valutare al meglio tutti i fattori.
È possibile intervenire anche in caso di capelli colorati con tinta, bianchi o brizzolati, sarà il tecnico a valutare la fattibilità e la colorazione del pigmento..
La soluzione più rapida è proprio la tricopigmentazione, conosciuta anche come “infoltimento capillare”. Si tratta di un trattamento di dermopigmentazione che permette di ottenere un effetto riempitivo sul cuoio capelluto, dando la sensazione di presenza dei capelli e ricoprendo la cute. La tricopigmentazione è molto utile per la donna poiché riproduce la forma e il colore del capello naturale, grazie all’utilizzo di pigmenti bioassorbibili. Vi sono due tipi di tricopigmentazione che si possono fare: l’infoltimento della zona frontale e l’infoltimento della zona centrale.
I pigmenti utilizzati sono anallergici, bio-compatibili e appositamente studiati affinché possano essere assorbiti ed eliminati col tempo dall’organismo. La tricopigmentazione è un trattamento certificato, infatti tutti i pigmenti impiegati sono accompagnati da certificati di conformità alle regole legislative che tutelano la salute di chi decide di sottoporsi al trattamento.
L’uno non esclude l’altra. I migliori esperti nel campo della chirurgia della calvizie propongono la tricopigmentazione come valido abbinamento al trapianto per amplificare l’effetto densità. In molti casi la tricopigmentazione può essere addirittura consigliata come alternativa al trapianto quando l’area donatrice del paziente non è sufficiente.
Questa è una delle domande più frequenti. La tricopigmentazione permette di raggiungere un risultato estremamente naturale, quindi nessuno si accorgerà di nulla, anzi tutti noteranno un netto miglioramento estetico.
La durata della qualità del risultato ottenuto in effetti è influenzata da diversi fattori: età, tipo di metabolismo, tipo di lavoro, attività sportiva, esposizione ai raggi solari ecc. Detto questo però, basti sapere che effettuando il mantenimento periodico semestrale o annuale (a seconda dei casi) il risultato sarà sempre ottimale e naturale.
A partire da una settimana dopo il trattamento sarà possibile esporsi al sole. Ovviamente come per tutti sarà buona norma utilizzare una protezione solare almeno SPF 50+.
Gli aghi per la tricopigmentazione sono specificamente progettati per questo trattamento e sono diversi da quelli utilizzati per i tatuaggi tradizionali. Sono realizzati in acciaio inossidabile chirurgico di alta qualità per garantire sterilità e sicurezza, hanno una struttura flessibile per adattarsi alle curve del cuoio capelluto e sono dotati di una punta molto fine, per minimizzare il trauma alla pelle e per depositare i pigmenti in modo preciso.
Molte persone credono che la tricopigmentazione e i tatuaggi siano la stessa cosa. Non è cosi. La differenza è nella durata, nella tipologia. del pigmento e negli aghi utilizzati.Per la tricopigmentazione i pigmenti vengono depositati nel derma superficiale e contengono caratteristiche chimiche limitate nel tempo mentre nel tatuaggio i pigmenti vengono depositati nel derma profondo ed i pigmenti sono definitivi.
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